NELLA POESIA DI EVA RUIZ

 

 

Nella poesia di Eva Ruiz l´anima ha un suo peso e una sua forma. Essa  vola quassi in un campo etereo, si frantuma, si voltilizza, va oltre il confine...

 

Frágil Ala

          

 

Notturno ~ Eva Ruiz  ~

Traducción de Ángelo Manita 

 

Luna di gallo. azzurra  ninfea,

rilucente brilli

dove il destino calma la sua ansietà di sogno...

Lì imperi,

tragica come la morte,

albergando la forza che regge l´universo

e  ciò che appena conosciamo...

La notte e tu, avvolte in silenzio,

reclinata  nella terrazza del mondo,

quando richiamano all´ unisono i galli e l´amore

allora cade il velo,

come un corredo di fidanzata,

come un´alata preghiera, sui soffitti grigi.

Assetata di sangue, richiami 

come un astrale vampiro 

che rovescia i suoi criptici messaggi,

sulla docile preda affascinata.

E dopo arriva Eros, per trescare con te 

Nell"erratica notte, delleil gioco  labbra,

l"azzurro alito del falò,

la pazzia voluttuosa della schiuma.

 

 

 

Revista II Convivio: Anno V, n.3-4 juglio-diciembre 2004 

 

 

 

PRELUDO 15

Traduzione de Angelo Manitta

 

La palla tenta el monologo

affronta     viola la paura    

 ruggisce nella notte

e gioca con la morte appesa 

ad un filo di ferro di stelle.

La palla tenta il monologo

in un grido di guerra 

arde la sottomissione completa.

I denti risplendono    

 dalla commessura 

germoglia una schiuma nera

ed il suo tamburo ansima 

come iena eccitada.

L´aria lo stimola

     la  paura lo stimola.

 

La palla tenta il monologo

risplende nella notte.

É un tentacolo 

che si allontana sazio

tra i suoi denti 

gocciola un angelo.

 

La palla tenta il monologo    

 ruggisce nella notte

viola la paura

e gioca con la morte    

 appesa ad un filo di ferro di stelle

dalla sua commessura 

germoglia una schiuma nera,

L'aria lo stimola     

 

 la paura lo stimola.

Vocifera     la sua voce é una lama

    i denti risplendono.

 

La palla tenta il monologo.    

 Dalla finestra Chopin delira    

e si spegne come l´eco di un tiro.

La saliva si couce nella gola

egli becca con occhi di iena eccitata

 

La palla tenta el monologo

gioca con la morte

viola la paura     la sottomissione

nella sua commessura 

germoglia una schiuma nera.

La voce é una lama .    

 Dalla sua febbre Chopin delira.

Batte nelle vene un piano.    

 La saliva si cuoce nella gola.

 

La palla tenta il monologo

becca con occhi di iena

la morte appesa ad un filo

 di ferro di stelle.

Chopin delira un angelo 

in una pozzanghera di paura.

Egli vocifera    

 la voce é una lama che si allontana sazia... 

 

 

 

II CONVIVIO (Luglio-Dicembre 2004)

Trimestrale de poesía Arte e Cultura dell"Academia Internazionale "II Convivio"Fondato da Angelo ManittaVia Pietramarina-Verzella66-95012Castiglione di Sicilia(CT) - Italia

Eva  Ruiz,poetessa e naratrice, nata a Buenos Aires, ha pubblicato poesie in numerosi giornali e riviste letterarie. Ha onttenudo diversi premi, sia in Argentina che all´estero. Ha pure partecipato in antologie con racconti e liriche, ed è stata premiata in diversi concorsi letterari, tra cui anche dall´ Accademia Internazionale II Convivio. Frágil Ala è la sua prima raccolta di liriche in volume. Qui amore e morte appaiono facce di una stessa medaglia, mentre sgorga la brezza del quotidiano e il battito celere del polso si spaurisce davanti ad ogni circostanza della vita. Nella poesia di Eva Ruiz l´anima ha un suo peso e una sua forma. Essa  vola quassi in un campo etereo, si frantuma, si voltilizza, va oltre il confine del pensiero, oltre il volo degli ucceli, le nubi e l´infinito. La vita allora si incontra con la morte, mentre la morte promuove la vita. La vita si trasforma quasi in sogno, il sogno si trasforma in quotidianità. La poesia de Eva Ruiz è tutta colore e calore, e manifesta una vivacità naturale che sprizza fuoco: Este calor agudo, destellante / pareciera de fuego enamorado / y convertido en rayo amoratado / destellara destello destellante. La vita è quindi soprattutto amore, che produce tormento interiore. Láumanità e la passionalità della poetessa argentina appaiono così intrise da questo sentimento che il fuoco esteriore diventa simbolo del fuoco interiore. Non c´è bisogno di parole per amare - scrive - basta lasciarsi andare ai flussi interni e luminosi. Lámore èquasi l´elemento universale che unisce e costruice, è il sentimento che dona la felicità. Ogni attimo è intriso d´a un sudore vulcanico, che ci porta oltre la nostrra materialità, che ci conduce a Dio. Se alcune liriche sono un´esaltazione di quest´universale sentimento, altre invece esaltano la natura, le foglie, i fiori. Proprio Tra questi due modi di vedere la vita corre la poesía di Eva Ruiz.  

                                     

Angelo Manitta

Compártelo en:

 

 

 

Editora web: Eva Isabel Ruiz Barrios.

Copyright © 2007. Reservados todos los derechos a los autores.

Revisado: 17 de enero 2011

 

 

                                           Volver

 

 

 

Nocturno

Luna de gallo. Azul nenúfar,

reluciente brillas

donde el destino 

calma su ansiedad de sueño...

allí imperas,

trágica como la muerte,

albergando la fuerza 

que rige el universo

 y lo que apenas conocemos...

La noche y tú, envueltas en silencio,

recostada en la solana del mundo,

cuando llaman al unísono 

los gallos y el amor

y entonces cae el velo,

como un ajuar de novia,

como un alado rezo, 

sobre los techos grises.

Sedienta de sangre, llamas

como un astral vampiro,

que derrama sus crípticos mensajes, 

sobre la dócil presa fascinada.

Y luego llega Eros, 

para triscar contigo

en la errática noche, 

el juego de los labios,

el azul aliento de la hoguera, 

la locura voluptuosa de la espuma.

 

 

 

Preludio 15

La bala intenta el monólogo

enfrenta     viola el miedo     

ruge en la noche

y juega con la muerte 

colgada en un alambre de estrellas.

 

La bala intenta el monólogo

en un grito de guerra arde 

la sumisión completa

Los dientes resplandecen     

desde la comisura brota una espuma negra

y su tambor jadea como hiena excitada.

El aire lo estimula    

el miedo lo estimula.

 

La bala intenta el monólogo 

resplandece en la noche

entre sus dientes chorrea un ángel.

La bala intenta el monólogo     

ruge en la noche

viola el miedo

y juega con la muerte 

colgada en un alambre de estrellas

Desde la comisura  

brota un espuma negra.

El aire lo estimula

       el miedo lo estimula.

Vocifera      su voz es un machete       

los dientes resplandecen.

 

La bala intenta el monólogo          

Desde la ventana Chopin delira 

y se apaga como el eco de un tiro.

La saliva se cuece en la garganta

él picotea con ojos de hiena excitada

 

La bala intenta el monólogo     

juega con la muerte

viola el miedo 

la sumisión

en su comisura brota una espuma negra. 

La voz es un machete.    

Desde su fiebre Chopen delira

Late en las venas un piano.

La saliva se cuece en la garganta.

 

La bala intenta el monólogo  

picotea con ojos de hiena 

la muerte colgada 

en un alambre de estrellas.

Chopin delira un ángel 

en un charco de miedo.

Él vocifera     la voz es un machete 

que se aleja saciado

 

 

                                                                                             Del libro "Frágil Ala"

EVA RUIZ OBRA FRÁGIL ALA DE LA POESÍA LA LENGUA VIVA ALAMBRES ESE LUGAR LA VIDA

Eva Isabel Ruiz Barrios.

Copyright © 2007. Reservados todos los derechos.

Revisado: 14 de abril 2012

 

Volver